Piacenza, 02 febbraio 2026 – Robertlandy Simon, capitano e centrale di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza, è stato ospite della quindicesima puntata di After Hours – La SuperLega di notte, il talk trasmesso in onda ogni domenica alle 21.30 in esclusiva, gratuitamente, sulla piattaforma DAZN e in differita sul canale YouTube di Lega Pallavolo Serie A con Andrea ZorziAndrea Brogioni e i protagonisti della Serie A Credem Banca.

Tanti i tempi toccati durante la trasmissione che ha visto protagonisti, tra gli altri, l’ex azzurro Matteo Piano, Marco Pellacani (Yuasa Battery Grottazzolina), Alessandro Pisoni (Vero Volley Monza), Amir Tizi-Oualou (Valsa Group Modena), Matteo Staforini (Rana Verona) e Francesco Zoppellari (Sonepar Padova).

La convalescenza – Serve ancora un mesetto pieno prima di iniziare a fare tutto quello che serve per tornare in forma e in campo. Sto lavorando tanto in palestra e sono arrivato a fare qualche corsetta in campo. Ma finché non ho l’ok dei medici non posso fare nulla di diverso. Mi sono operato in Finlandia, perché mi hanno detto che c’era il migliore specialista per questa operazione. E io ho pur sempre 38 anni, non 20.

Giovani e volenterosi – Siamo abbastanza tranquilli come squadra, stiamo lavorando bene, non stiamo pensando ad altro che a giocare a pallavolo. E questo aiuta tanto. Siamo in un buon momento, lavorando di più e provando a migliorare ogni giorno in palestra. I ragazzi sono giovani e hanno voglia, questo sicuramente aiuta.

Gli orizzonti di Comparoni – Lavora sempre e al contempo prova sempre a scherzare, si mette sempre a disposizione. Rappresenta appieno la squadra. È più bravo a muro che in attacco, ma anche lì s’impegna tantissimo e in battuta può migliorare tanto.

Seddik e il pessimismo – Fisicamente è mostruoso, ma deve imparare a gestire le emozioni. La pallavolo ci deve fare divertire. Non può pensare che se ora le cose vanno male, andranno per sempre male.

Iyegbekedo e i consigli – Lo conosco meno, perché sono stato poco in campo con lui. Ma prova a fare le cose, ascolta tantissimo, mi chiede molti consigli e può arrivare ad essere un grande centrale.

Souvenir di Corea – Della Corea penso sempre al rispetto che hanno per le persone. In generale gli asiatici ti trattano con un rispetto “esagerato”, dalla nostra parte del mondo questo si è perso un po’.

Porro e l’arte di ascoltare – È sempre stato forte, quando giocava a Milano non abbiamo mai avuto partite facili. Quest’anno si sta divertendo, si allena bene, sa che siamo vicini a lui, Boninfante e Papi sono bravi a gestirci, lui lavora come deve lavorare e si impegna tutti i giorni. Gli dico sempre che una palla si può sbagliare, bisogna riprovarci, lui accetta e continua a lavorare.

La sicurezza di Bovolenta – Lo sto distruggendo, perché gli dico che può essere il migliore ma deve volerlo lui. Si vede che può diventare un opposto molto forte, ma dipende dal lavoro che fa. Deve continuare a fare un po’ di pesi e caricare di più. Gli devo mettere un po’ di pressione, non può lamentarsi, è giovane e deve “viaggiare”.

La combo di Mandiraci – Non solo ha il braccio forte ma fa anche andare la palla “male”, una bella combinazione.

Futuro da allenatore – In questo momento non sono convinto, intanto ragiono di anno in anno. Intanto provo a far capire ai giovani che devono fare le cose migliori che possono fare.

La Nazionale – Abbiamo una squadra fisicamente e tecnicamente molto forte, ma l’allenatore deve metterci del suo per tirare fuori il meglio da ognuno di noi. Giochiamo bene con le grandi, ma ci manca qualcosa con le piccole.