Piacenza, 03 marzo 2026 – Alessandro Bovolenta, opposto di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza, è stato ospite della diciannovesima puntata di After Hours – La SuperLega di notte, il talk trasmesso in onda ogni domenica alle 21.30 in esclusiva, gratuitamente, sulla piattaforma DAZN e in differita sul canale YouTube di Lega Pallavolo Serie A con Andrea ZorziAndrea Brogioni e i protagonisti della Serie A Credem Banca.

Tanti i tempi toccati durante la trasmissione che ha visto protagonisti, tra gli altri, anche Daniele Morato (Cisterna Volley), Davide Candellaro (Team Manager Sir Susa Scai Perugia), Rok Mozic (Rana Verona), Alessandro Bovolenta (Gas Sales Bluenergy Piacenza), Thomas Beretta (Vero Volley Monza), Tommaso Stefani (Sonepar Padova) e per il mondo arbitrale Andrea Puecher Antonella Verrascina.

Infortunio lieve – Ho preso una “storta” alla caviglia ma niente di grave, ho già ripreso ad allenarmi.

L’intesa con Porro – Con Paolo c’è stata subito intesa, ci siamo trovati bene sin dai primi ritiri estivi. All’inizio c’era qualche problema con la palla troppo veloce o troppo alta, ma dopo neanche una settimana abbiamo trovato l’intesa, poi perfezionata a Piacenza. Paolino palleggia sapendo già che ho un certo tipo di rincorsa, mi trovo molto bene con lui.

Rivelazioni Piacenza e Modena – Siamo due squadre giovanissime, create nello stesso modo. Non so se abbiamo la stessa mentalità, ma entrambe abbiamo trovato la quadra per arrivare ai Play Off. Averli subito contro ai Quarti è bello, mi carica giocare subito Gara 1 al PalaPanini. Ma anche da noi quest’anno il palazzetto è pieno e si sente.

La “pistola ad acqua” di Simon – Tutto è nato l’anno scorso, perché con i pesi avevo un brutto rapporto, non avevo tutta questa passione. E non prendevo massa. Quindi succedeva di non essere particolarmente efficaci e lui ha iniziato a paragonare il mio braccio alla pistola ad acqua.

La crescita del 2026 – Per me passare dalla A2 alla SuperLega non è stato facile, ma il mio inserimento è proseguito come da progetto. L’anno scorso mi aspettavo di partire come secondo e subentrare, mentre quest’anno era in programma che giocassi e anche io sono partito con una mentalità diversa.

Cosa temere di Modena – La battuta. Ma andiamo a testa alta e… pedalare!